Come navigare sicuri su internet

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Come navigare sicuri su internet

In questo articolo vogliamo darti alcuni consigli utili su come navigare sicuro su internet. Il Web fa ormai parte del nostro quotidiano, ma nell’utilizzo dobbiamo essere sempre vigili e consapevoli.

Questo perché non sempre chi naviga in Internet, utilizza i social o piattaforme di messaggistica con connessione alla rete, presta la dovuta attenzione alle informazioni personali che riversa nella rete, mettendole, teoricamente, nella disponibilità di chiunque.

 

Attenzione a chi ci rivolgiamo

Talvolta, il destinatario delle nostre informazioni non è chi pensiamo noi, ma un malintenzionato che si cela sotto mentite spoglie.

Altre volte, addirittura, può capitare di utilizzare alcuni programmi che, all’insaputa dell’interessato, raccolgono e trasmettono le informazioni a chi non si sa.

Quando volontariamente si lasciano informazioni personali o indirizzi degli amici, si condividono pensieri, si caricano foto e video personali, o al contrario, si scaricano applicazioni, allettati dalla parola “gratis”, in tutti questi casi è opportuno sapere a quali conseguenze pregiudizievoli si può andare incontro.

 

Attenzione a quello che condividiamo

La pagina personale di un social può ben dare l’impressione di uno “spazio privato”, in cui i segreti rimangono tali e pertanto ci si può sentire tranquilli nel rivelare orientamenti politici, scelte sessuali, situazioni sentimentali, informazioni sulla propria salute o addirittura notizie riservate. In realtà, noi perdiamo il controllo di tutto quello che immettiamo nella rete, facendolo diventare materiale accessibile a chiunque, salvo adottare determinati strumenti, che comunque non garantiscono protezione al 100%.

Internet non è un mondo a parte

Si deve essere consapevoli, soprattutto, che non esiste una separazione tra la vita “virtuale” e “reale”, e pertanto il comportamento che si tiene, navigando sulla rete o riempiendo i social di contenuti, ha effetti anche nella quotidianità, nei rapporti di lavoro, nelle relazioni sociali. E tali effetti possono non manifestarsi immediatamente, ma anche a distanza di tempo: infatti i motori di ricerca possono andare a “pescare” informazioni anche di anni addietro. Per fare due esempi, parte delle cause di separazione con addebito sono risolte grazie alle tracce che il coniuge infedele lascia inopinatamente su Facebook; il profilo Facebook è poi valutato dalle aziende nella decisione di assumere un candidato o licenziare un dipendente.

Cosa si rischia quando si naviga su internet?

Le conseguenze di un utilizzo disattento degli strumenti della rete sono numerose e di gravità diversa: si va dal “semplice” abuso, al furto di identità, al danno alla reputazione.

Ad esempio, spesso si caricano o si condividono video o foto che ritraggono amici e parenti (ma anche persone sconosciute) o addirittura minorenni. Frequente è anche l’utilizzo dei “tag”, cioè l’inserimento del nome e cognome della persona ritratta in foto. Ebbene, in questi casi si può porre un problema di privacy della persona ritratta o “taggata”, per cui se non si ha il suo consenso, si rischia di commettere il reato di trattamento illecito di dati personali. Nel caso di minori, ci si deve premunire di una autorizzazione scritta da parte di chi esercita la potestà genitoriale.

Dall’altra parte, non resta anonimo nemmeno chi utilizza fraudolentemente le informazioni altrui, o con l’intenzione di danneggiarne la reputazione o l’immagine. Per cui, se si intende violare la identità di altre persone o offenderne la reputazione, celarsi dietro un profilo anonimo serve a ben poco.

L’anonimato può ben essere utilizzato, invece, per proteggere la propria persona.

 

Navigare sicuri su internet e limitare i rischi: un vademecum

Il Garante della Privacy ha messo a disposizione una guida (Doc web n. 3140059 aggiornato al 23 maggio 2014) che analizza i principali fenomeni, problemi e opportunità legate all’uso dei social network, e propone consigli e soluzioni che possano aiutare la “generazione 2.0”, utenti alle prime armi, insegnanti e famiglie, esperti e manager.

La guida fornisce alcuni consigli per un utilizzo oculato di internet e dei programmi di messaggistica, che possa mettere al riparo da eventuali conseguenze pregiudizievoli. Ecco i più significativi:

 

  • Valutare con attenzione l’opportunità di condividere dati e informazioni, tenendo conto del destinatario a cui arriveranno e del fatto che i motori di ricerca possono accedere a quelle informazioni anche a distanza di tempo.
  • Astenersi dal pubblicare le informazioni personali (e le foto) altrui.
  • Prestare attenzione alle condizioni di uso di un servizio, alle garanzie di privacy e alle relative modifiche che vengono apportate unilateralmente dal gestore. In particolare:

o Funzionalità, servizi messi a disposizione e modalità per usufruire di tali servizi. Se sono presenti servizi a pagamento, dovrebbero essere indicate anche le modalità di pagamento.

o È bene ricordare che nel caso in cui si acquisti il servizio al di fuori della propria attività professionale, imprenditoriale commerciale o artigianale, è comunque applicabile il Codice del consumo D.lgs. n. 206/2005.

o In caso sia possibile caricare contenuti (testi, immagini, video), la assegnazione della loro proprietà e delle altre responsabilità che ne derivano.

  • Controllare e regolare le impostazioni di privacy del proprio profilo.
  • Controllare e regolare quali diritti di accesso si offrono alle App installate sui propri dispositivi. In particolare, se non si intende rendere pubblica la propria posizione, è opportuno disattivare la funzione di geolocalizzazione presenti sulle applicazioni dei social network.
  • Ricordarsi che l’eventuale consenso prestato al gestore del servizio per attività di marketing o pubblicità mirata, è sempre revocabile: a tal proposito il gestore deve indicare, ad esempio nelle email inviare, la procedura di revoca del consenso.
  • Utilizzare sistemi e dispositivi di sicurezza: un antivirus aggiornato, diversificare e cambiare ogni 2 o 3 mesi le password di accesso ai programmi e alle applicazioni sono accorgimenti che rendono la vita difficile ai malintenzionati.
  • Dividere i destinatari delle informazioni. I contatti che allacciamo tramite i social network non sono tutti uguali: vi sono parenti, amici, colleghi, datori di lavoro. È opportuno, laddove possibile, differenziare i tipi di informazioni che si rendono accessibili a tali categorie di contatti, al fine di non rischiare di scrivere o mostrare “la cosa sbagliata alla persona sbagliata”.
  • Non accettare persone sconosciute tra i contatti dei social network.
  • Nel caso si decida di uscire dal social network, è opportuno, se possibile “cancellare” il proprio account e non solamente “disabilitarlo”.
  • È sempre possibile segnalare un abuso al gestore del servizio e alle autorità competenti
  • Per richiedere chiarimenti sull’argomento, il nostro Studio Legale ha sede in Pistoia, alla Piazza Garibaldi, 5. Offriamo assistenza a Pistoia, Prato, Firenze, Lucca ed in tutta Italia. Potete scrivere la vostra richiesta nel form presente al seguente link: https://www.btstudiolegale.it/contatti/