acquisto casa dopo separazione

Cosa succede in caso di acquisto della casa dopo la separazione

  • Categoria dell'articolo:Diritto civile
  • Commenti dell'articolo:0 commenti
  • Tempo di lettura:4 minuti di lettura
Avvocato Berti
Latest posts by Avvocato Berti (see all)

L'acquisto della casa dopo la separazione

Il regime patrimoniale dei coniugi in costanza di matrimonio, di regola, è quello della comunione dei beni, come prescritto dall’art 159 cod. civile, che si applica ai beni acquistati dai coniugi insieme o separatamente da ciascun coniuge durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali (art. 179 cod. civ.) e viene annotato a margine dell’atto di matrimonio.

Orbene, ai sensi dell’art. 191 cod. civ.nel caso di separazione personale, la comunione tra coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato”.

Ne consegue che l’acquisto della casa dopo la separazione consensuale o giudiziale, (ma non di fatto) ricade solamente nella proprietà del coniuge che lo ha effettuato, e non anche dell’altro.

Ciò tuttavia non esclude che l’altro coniuge possa vantare, al momento dell’apertura della successione, il diritto di legittima sulla casa acquistata dopo la separazione

acquisto casa dopo separazione

La pubblicità dell'acquisto della casa dopo la separazione

Un problema che si pone sull’acquisto della casa dopo la separazione consensuale riguarda l’opponibilità ai terzi della trascrizione dell’acquisto nei registri immobiliari.

Ai sensi dell’art. 2659 comma 1 cod. civ., la domanda di trascrizione dell’acquisto della casa dopo la separazione consensuale, effettuata dal notaio, deve essere accompagnata dall’indicazione del regime patrimoniale del coniuge.

Inoltre, a seguito della separazione dei coniugi “l’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione” (art. 191 cod. civ.). L’annotazione è la forma di pubblicità dello scioglimento della comunione rispetto ai terzi: ad esempio, i creditori di un coniuge, dopo la separazione, non possono aggredire un bene tornato nella esclusiva proprietà dell’altro coniuge per effetto dello scioglimento della comunione.

Ci si chiede pertanto se per rendere l’acquisto della casa dopo la separazione consensuale o giudiziale, sia necessario che l’ufficiale di stato civile annoti lo scioglimento della comunione, oppure sia sufficiente la trascrizione da parte del notaio.

Secondo la Cassazione, il combinato disposto tra gli art. 2659, comma I, cod. civ. e art. 191, comma 1 e 2, cod. civ., comporta che “per l’opponibilità ai terzi dei descritti effetti dello scioglimento della comunione legale derivante dalla separazione personale dei coniugi, relativamente all’acquisto di beni immobili o mobili registrati, avvenuto con dichiarazione del coniuge acquirente dello stato di separazione, deve considerarsi necessaria e sufficiente la sola trascrizione nei registri immobiliari recante la corrispondente indicazione (cioè l’esistenza di un regime patrimoniale di separazione dei beni), indipendentemente dall’annotazione del provvedimento di separazione a margine dell’atto di matrimonio” (Corte di Cassazione, sez. I Civile, 13 gennaio 2021, n. 376).

Dove opera BT Studio Legale

Lo Studio Legale Berti e Toninelli opera presso i Tribunali di Pistoia, Firenze, Lucca e Prato e fornisce consulenza in tutta Italia tramite i servizi online. Si trova a Pistoia in Piazza Garibaldi n. 5.
Per richiedere consulenza o assistenza legale, è possibile utilizzare i pulsanti qui sotto.

Come funziona la Consulenza Online dello Studio Legale Berti Toninelli